Project Description

BORSANI EMILIA

L’arte, e l’espressione culturale in generale, ha una sua “giustificazione” nel fatto che ognuno di noi affronta il mondo, lo interpreta e ne diviene protagonista in maniera individuale e irripetibile, per cui abbiamo bisogno di qualcosa che ci offra una ragione, un significato di collegamento con gli altri, la necessaria illusione che stiamo condividendo una realtà comune. Il perigrinare di Emilia nello spazio di un supporto pittorico equivale al gesto di un rabdomante che indaga il terreno sapendo che esistono vene profonde a cui dissetarsi. La sua ricerca artistica svela, mette a nudo un mondo di visioni profonde, dove l’indagine sottile dell’equilibrio, dei bilanciamenti cromatici attingono alle zone più intime della coscienza, e da questa trova conforto per un nutrimento artistico sostanziale.

La sua pittura “segnica” affonda le radici nei meandri novecenteschi dell’Informale, in cui il rifiuto di una forma chiara, dai contorni classicamente figurativi attraverso cui plasmare la propria intuizione artistica, si esprime in gesti liberi e immediati, dove l’intervento materico è suggerito per dar corpo e profondità alla idea e alla intuizione.

E’ in perfetta sintonia con tutta la modernità dell’arte e forse con le più recenti ricerche post-moderne in cui la pittura rievoca il mito primordiale della nascita, come principio rivelatore, assunzione di identità, quasi un principio per cui il soffio generatore della vita ordina la materia in forme e segni sempre più evoluti e organizzati.

PINO BONANNO - MARSCIANO (PG) MAGGIO 2008, Your Content Goes Here